PROVE  GENERALI  DI  CHAMPIONS

Forza fisica  contro fioretto,dopo tanto strombazzare comincia la partita dell'anno.Pronti via e Stankovic,come al solito si mangia un gol fatto e grazia i suoi avversari.Ma la partita e' bellissima ,e lo spettatore non e' capace di ragionare su  ogni azione perche' le  emozioni si susseguono   continuamente.Ma al 26' l'urlo e' liberatore, e il colpo di testa-mano dell'imperatore ci porta in vantaggio...Al 43' Stankovic segna un gol piu' difficile dell'azione di prima,su suggerimento illuminante  di testa del genio.All'inizio del 2do tempo due occasioni limpide per Adri,ma la palla non entra. Caressa continua a fare una cronaca da tifoso del Milan ed a cercare  in ogni situazione di delegittimare una tangibile superiorita'nerazzurra.Azione da manuale di Adri e Ibra.Non viene dato il secondo macroscopicamente meritato secondo giallo ad Ambrosini.Subito dopo Ibra serve Muntari che batte a colpo sicuro,alto.Uscito lo spice per pippo il Milan da' l'impressione di diventare un groviera.Al 21' Maicon taglia verso il centro e sbaglia di poco .Ma ,ecco,che accade l'imponderabile...Si riapre una partita quasi chiusa e ricominciano le tanto nostalgiche palpitazioni nerazzurre. Ma al 28' Adriano sale in cattedra e si beve nonno Maldini,ma Abbiati fa il miracolo.Poi i miracoli,2 ,li fa Julio Cesar,ma la vittoria e' legittima....Ora il trIangolo tricolore lo possiamo solo regalare noi...

Erody

 

Mourinho: "Padroni del nostro destino"

Domenica, 15 Febbraio 2009 23:13:32
 

MILANO - "Campionato finito? Mancano 33 punti che sono tanti, sono 11 vittorie. Ovviamente chi gurda dal di fuori puo' pensarla in modo diverso ma io, in quanto allenatore dell'Inter, non posso dirlo e neanche lo penso. Si puo' dire che se noi lo perdiamo e' perche' lo regaliamo, perche' il destino e' nelle nostre amani, e' difficile pensare che Milan e Juventus vincano tutte le partite ma il nostro successo di oggi e' stato molto importante per noi perche' ha aumentato la differenza in termini di punti in classifica ma e', soprattutto, un distacco pesante in chiave psicologica", queste le prime parole di Jose' Mourinho dopo la vittoria dei nerazzurri nel derby contro il Milan.
L'allenatore portoghese prosegue commentando la rete realizzata da Adriano: "Per me e' senza dubbio gol: Adriano va a cercare il pallone di testa, non lo posso dire ad occhi chiusi, pero' mi sembra che lui vada solo con la testa. Ci sono cose difficile da valutare e questa lo e', mentre il fallo di Ambrosini su Maicon, che gli sarebbe costato il doppio giallo, non lo e'. Se avessi preso un gol come quello realizzato da Adriano non mi sarei arrabbiato e se l'arbitro lo avesse annullato neppure. Queste sono situazioni difficile da valutare, ma quelle strane (ndr.: se ne era parlato a Lecce) rimangono".
"Stasera, l'Inter ha meritato la vittoria, ma il Milan ha avuto una grande reazione e ha cosi' dimostrato di essere una grandisima squadra anche senza Kaka', e' un risultato che non li lascera' contenti ma sicuramente il Milan esce dallo stadio a testa alta e con il morale giusto per affrontare il Werder Brema e di cuore spero che i rossoneri, come tutte le altre squadre italiane, possano raggiungere grandi risultati in Coppa Uefa".
Il gol di Adriano e' stato un gol molto speciale per Jose' Mourinho che spiega il perche' ai microfoni di Sky Sport: "e' stato il piu bello della mia carriera perche', per la prima volta, un giocatore ha dedicato un gol al figlio di un allenatore. Mio figlio adora Adriano, gli piace perche' e' mancino, perche' ha la maglia numero 10 e anche perche' alla Play Station e' un giocatore fantastico".
Infine una precisazione su alcune dichiarazioni rilasciate da Mourinho in settimana: "Se voglio tornare sulla panchina del Chelsea? Non ho detto esattamente questo, ma solo che ho ancora 15 anni per continuare ad allenare e perche' no, un giorno, potrei anche tornare al Chelsea ma ho detto un giorno, non domani".

Ufficio Stampa

Adriano: "Quel tocco? Era involontario"

Domenica, 15 Febbraio 2009 23:29:25
 

MILANO -  Adriano eletto, da Sky Sport, uomo partita del caldissimo derby contro il Milan, si dice soddisfatto per la prova dell'Inter ed in particolare per il suo gol, che ha portato in vantaggio i nerazzurri al 29esimo del primo tempo. "Voglio anzitutto ringraziare il tecnico per avermi dato fiducia in una partita cosi' importante. Tornavo da una lunga squalifica e sono contento di avere avuto questa importante possibilita'. Credo di avere fatto bene, sono tranquillo. Mi ha fatto anche molto piacere la convocazione in nazionale, sento che poco a poco sto migliorando".
"Mi chiedete di ammettere un tocco con il braccio? Vi assicuro che non ho cercato la palla con il braccio, ci sono andato di testa e la palla e' scivolata sul braccio. Non c'era alcuna volontarieta' e malizia".
"Se il mio e' stato un gol scudetto? Speriamo di si' ma sono contento di aver segnato perche' lo avevo promesso a Mourinho: volevo dedicare il gol a suo figlio, era una promessa e l'ho mantenuta".

Ufficio Stampa

 

 

lunedì 16 febbraio 2009

"Presentat-arm!"

Inter-Milan 2-1. Serie A, 5^R.

L'onore delle armi.
Ecco la prima reazione nata in me al fischio finale di Rosetti. Il giusto riconoscimento ad un fortissimo avversario che fino all'ultimo secondo ha cercato di rimediare alla sventura di averci incrociati in una di quelle giornate di grazia che benedico sempre come un dono divino. Ieri sera mi sarebbe stato d'aiuto il rimedio usato da Jean Todt quando, al muretto della Ferrari, smanettava con cronometri e computer, durante i gran-premi di formula uno: avrei dovuto incerottarmi i polpastrelli. Se poteste guardarmi le mani stamattina, direste che sono reduce da una seduta di manicure fatta da un'apprendista strabica, lasciata dal fidanzato il giorno di San Valentino e per giunta con le "sue cose"... Tale e tanta è stata la tensione che sono convinto di aver assistito agli ultimi 20 minuti di partita pressoché in trance. A pensarci ora, mi viene da sorridere: la Juve bloccata in casa ed il Milan a distanza di sicurezza. Anche un pareggio sarebbe stato positivo poichè, -come giustamente fa notare Mourinho-, qui comincia ad essere importantissimo anche il semplice trascorrere delle settimane.
Ma vuoi mettere la soddisfazione di batterli? L'appagamento del vincere una gara dominata -a lunghi tratti nel gioco e sicuramente nelle occasioni da gol-? Vuoi mettere l'essere riusciti a distanziare di altri tre punti questo Milan? Tanto di cappello, dicevo. Ad Abbiati, a Ronaldinho, a Pato e a quel satanasso di Inzaghi. Non credo di sbagliare se affermo che stavolta avevamo di fronte un attacco stratosferico, roba da far rizzare i capelli a tutte le difese del Mondo. Questo, di riflesso, non fa che accrescere i meriti di Julio Cesar, Chivu, Samuel, Santon. Tanto di cappello al modo con cui il Milan inizia e finisce la gara. Ma nel mezzo, ragazzi...una delle migliori Inter della stagione! E paradossalmente proprio nella giornata in cui i due pilastri Maicon ed Ibrahimovic un pò ciccano la prestazione. Ma se Zanetti, Cambiasso, Muntari e Stankovic girano a quella maniera, se la difesa digrigna i denti, se Adriano è l'Adriano di ieri sera...beh...l'ex "Squadra-Più-Titolata-Del-Mondo" ci perdonerà ma...non ce n'è per nessuno. Il calcio però sa essere atroce. E quando Adriano si mangia il 3-0, tutti in cuor nostro sappiamo che un'altra partita sta per cominciare e che le nostre vecchie carcasse di interisti incalliti saranno sottoposte a pressioni abissali. Come vorrei sbagliarmi, qualche volta...invece: il Milan preme, accorcia le distanze, butta dentro Inzaghi, grandi spazi si creano per il contropiede, la stanchezza affiora e lenti trascorrono quei quattro minuti di recupero. Poi la gioia della capolista (che se ne va...). Il risultato della partita non passerà alla storia come uno dei più indimenticabili dei derby di Milano solo perchè Stankovic ed Adriano mancano due gol incredibili e i due portieri compiono parate clamorose. Per il resto c'è tutto: dalle coreografie, all'impegno di tutti gli atleti in campo, ad alcune "partite nella partita" veramente avvincenti. Fra le tante, mi piace citarne una, singolarmente evidenziata dalla sorte: l'ultimo derby di Paolo Maldini coincide con il primo dio Davide Santon. Che per giunta lo vince, giocando ancora una volta una signora partita. Ormai non ci sono dubbi: abbiamo trovato una pepita d'oro. L'abbiamo guardato con apprensione esordire, battersi in partite "normali" e , da ieri, anche in gare da far tremare i polsi a chi non abbia solide fondamenta sia tecniche che caratteriali: lui è sempre stato lo stesso. Per giunta, ieri sera, dopo la maratona di interviste, riflettori, complimenti di tutti...gli chiedono:" ora vai a festeggiare?" E lui: "no. Sono stanchissimo. Me ne vado a dormire".

Veleno61

 

 

la capolista se ne va

Se ne potrebbe parlare per altri sei mesi. E' vero il campionato non e' chiuso, ma quasi. Molti parlano gia' di un campionato che prevede solo la battaglia per il secondo posto.
L'Inter vince il derby, convince e mette una parola fine al primato in campionato. Il Milan si e' dovuto inchinare alla grande superiorita' fisica dei ragazzi nerazzurri che hanno dimostrato ancora una volta con superlativita' di non avere rivali in campionato.
Un gol di Adriano, sancito da varie polemiche, porta in vantaggio l'Inter, ma si nota nettamente la sua involontarieta' nel tocco del pallone col braccio. Dal mio punto di vista gol regolare. Passano un paio di minuti che l'Inter raddoppia, e il tabellone di S.Siro dichiara: Inter 2-0 Milan.
Secondo tempo senza alcun cambio ma al 55' a farne le spese e' Bechkam che con una vaga prestazione lascia il campo per infortunio, sospetto stiramento. Intanto l'Inter mette in difficolta' Abbiati che con ripetitive parate riesce a negare il gol della felicita' prima ad Adriano e poi ad Ibra. Sulla ripartenza opposta e' il Milan che prova a mettere in difficolta' i ragazzi nerazzurri, ma un fantastico Julio Cesar nega piu' volte la gioia rossonera ma non puo' nulla sul tiro di Pato che gonfia la rete. S.Siro e' una bolgia, grazie allo spettacolo offerto dalle due squadre, ma al fischio finale e' l'urlo nerazzurro a prevalere su tutto. L'Inter batte il Milan per due reti a uno, consolida il primato, di Milan e Juve non c'e' piu' ombra...

Febbraio 16, 2009 @ 02:05

Un derby che vale 5 punti

L’Inter non fallisce l’appuntamento con il riscatto e si aggiudica la “rivincita” del derby con una vittoria pesantissima sotto tutti i punti di vista.

Una vittoria che vale 5 punti ( tre conquistati sul Milan e due sulla Juve in un colpo solo) frutto di una prestazione maiuscola, al termine di una gara giocata a visto aperto su entrambi i fronti e dominata nettamente almeno fino al gol di Pato.

Unico neo, sul due a zero la gara andava chiusa, innumerevoli le occasioni buttate al vento e come sempre nel calcio, dal gol mangiato nasce il gol subito con conseguente finale al cardiopalma.

Nell’Inter tutti ampiamente sopra la sufficienza con note di merito per i marcatori Adriano e Stankovic (anche se imprecisi sotto porta in almeno due occasioni clamorose) per l’ormai affidabile promessa Santon, (non era facile ritrovarsi alla sua eta' titolare in un derby contro avversari del calibro di Beckham Ronaldinho e Pato), un insuperabile Chivu ed il solito fantastico Julio Cesar autore nel finale di un vero e proprio MIRACOLO che vale i tre punti.

Sul piano dell’arbitraggio il Milan recrimina per una presunta volontarieta' nel tocco di mano di Adriano in occasione del vantaggio nerazzurro ( la regola parla chiaro, ci deve essere volontarieta' e se mi dite che Adriano si e' appositamente tirato sul braccio per spiazzare Abbiati allora sarebbe da assegnargli il pallone d’oro ad honorem) mentre l’Inter lamenta la mancata espulsione di Ambrosini (gia ammonito) per un netto intervento al limite su Maicon lanciato in area.

Serviva una prestazione maiuscola, una vittoria pesante, uno scatto decisivo per lanciare l’allungo finale e cosi e' stato ora guardiamo la classifica con orgoglio e con la consapevolezza che il futuro a questo punto dipende solo da noi stessi!

Godiamoci il momento restando pero' concentrati, tra poco piu di una settimana ci attendono Manchester e Roma, come si suol dire gli esami non finiscono mai!

Scritto da: James Littleflowers

O MIA BELLA MADUNINA

Come e' bello battere il Milan! Non ce' nulla da fare: battere la Juve mi gasa un casino, ma battere i cugini in un Derby non ha prezzo. Forse perche' un po’ voglio bene a tutti loro. Ho troppi amici Milanisti, troppi colleghi, conosco tanti della loro curva, voglio bene a Milano e piaccia o non piaccia anche loro lottano e difendono un qualcosa di questa citta'. Ma quando esco dallo stadio con una vittoria nella stracittadina provo una libidine immensa.

Se poi non gli fai toccare palla per 70 minuti e' ancora piu bello; un po’ meno soffrire come dannati per i restanti 20 ma per quello siamo Campioni indiscussi. Sbagliare almeno 3 goal fatti e soffrire fino alla fine per farmi perdere almeno 10 anni di vita e' prerogativa dell’FC Internazionale Milano Spa. Come dicevo, li conosco i Milanisti… ieri allo stadio ci davano “lezioni” su come si diventa vincenti ed ora sono tutti li', acidi e incazzati, perche' Rosetti non ha visto un fallo di mano volontario (?) di Adriano e non gli ha dato un rigore a loro dire netto (qualcuno gli spieghi che Rosetti ha dato il vantaggio e poi Pato ha sbagliato il goal). Li conosco…nei bar vedo gente triste, arrabbiata, delusa. Ce l’hanno col Palazzo (ma con Galliani Presidente dove erano le proteste?) , ce l’hanno con Rosetti (invece all’andata il fuorigioco non fischiato da cui e' nato il goal era impossibile da vedere vero?) e ce l’hanno col Mondo. Speriamo continuino a ragionare cosi'..che comprino continuamente attaccanti, foche e centrocampisti e speriamo che ci cantino sempre “Voi siete come la Juve” … perche' un Derby si deve vincere punto e basta. E noi lo abbiamo vinto.

Ci sara' tempo per prendersela con chi ha sbagliato tutti quei gol, ci saranno momenti per affrontare il discorso su Ibra che in queste partite come sempre sparisce e ci sara' tempo per comperare uno come Inzaghi che entra etocca due palle sole ma in una segna (fortunatamente in fuorigioco) e in un’altra viene fermato da un grande JC. Oggi non me ne frega nulla, sono Padrone di Milano e quindi gioisco. La prossima volta magari tocchera' agli altri (forse)

 

 

ERODY CANTA PER IBRA IL CUORE NERAZZURRO E' UNO ZINGARO.

 
 

CANTA NAPOLI  NERAZZURRA  PER MOURINHO

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