INTER-NAPOLI 3-1

E ORA,GOBBI,SI FA SUL SERIO

Pratica sbrigata in 5 minuti...Squadra tipo schierata(non succedeva da quando?)...pronti...via 2minuti Eto'o gol...altri tre minuti ...Milito gol.Posizione di fuorigioco millimetrica...difficile da giudicare per un guardalinee che ha usato lo stesso metro tutta la partita.La risposta data sul campo,in riferimento alla brutta prestazione di domenica , e' stata chiara e forte.Una superiorita' talmente evidente che si tagliava a fette...Insomma una partita senza storia,servita solo a riaffermare la classe immensa di Milito e la predisposizione al sacrificio (con tanto di blasone) di Eto'o...Maicon e' sempre piu' colosso ,e si permette di giganteggiare in tutto  il campo e in tutti i suoi settori...Tanto ci pensano Cuchu , Saverio,Dechi e Muntari a creare la superiorita' a centrocampo...Intanto la Samp perde,come da programma,il Milan sempre piu' ridicolo...e ..tho...!!!chi si rivede da sola prima in classifica?la la laaaa la capolista vola...Niente di nuovo sotto il sole...siamo primi e siamo soli...GIOVEDI' 24 settembre: La Juve e' riuscita a non perdere con un Genoa che ha dominato la partita ,ma non e' stato altrettanto cinico e concreto come i bianconeri.Tra un gol non dato( Moggi davvero non c'e' piu'...) e un pareggio acchiappato all'ultimo momento,alla fine il  risultato di parita' e' sembrato il  piu' giusto...Ed ora ci aspetta una settimana infernale,cominciando dall'esame Cassano...

Erody

 


 

I simpatici avvoltoi

Inter-Napoli 3-1 Serie A, 5^ giornata. 

 

Comunque voi la pensiate, quando l’Inter gioca un primo tempo cosi': concentrata dal primo minuto, tosta, dedita al gioco, caparbia e potente, il sottoscritto si dimentica del passato, non guarda piu' al futuro, non considera l’avversario, il calendario, le oscure trame del sistema, la prostituzione intellectuale, i giornali, le TV, i tifosi beceri.

I miei occhi sono tutti per loro.

Per Maicon che quando decide che oggi si gioca e' letale; per Lucio e Samuel; per Cambiasso che in 45’ ci ricorda la differenza che passa fra una partita con lui ed una senza di lui; per Decky ingegnere e geometra allo stesso tempo; per Sneijder che magari non sara' Michelangelo ma che quando esce la differenza la senti; per Eto’o e Milito semplicemente fantastici.

Una prestazione eccellente. Un’ottima cena servita col servizio buono. E con la chicca finale del pasticcino e limoncello offerti dalla Casa: finalmente due sostituzioni a tempo scaduto di pura accademia e non per necessita'.

E gli avvoltoi? –direte-: beh, erano pronti a saltarci addosso ma sono scappati.

Ciro Ferrara: “tifo Napoli”. Ormai a Torino non vanno a letto se prima non si sono spesi in elogi ed incoraggiamenti al nostro avversario di turno. Contenti loro…Ma almeno Ciro e' di Napoli, quindi ci puo' stare.

Ma che Leonardo (Leonardo !) se ne esca con un: “gioca meglio la Juve”, lo trovo deliziosamente ridicolo.

Il terzo e' Massimo Mauro, commentatore (?) di Sky: “e' tempo che il Napoli faccia sul serio anche in trasferta. Vincera' il Napoli”. Bellissimo.

Perche' mai tutta questa bella gente senta il bisogno di esporsi al ridicolo pur di spandere allarmismo attorno all’Inter sara' per me sempre un mistero. Eppure e' gente che vive di calcio da sempre, piu' o meno come noi. Che pero' parliamo a ragion veduta, a cose fatte, con cognizione di causa. Boh! Valli a capire!

Torniamo a noi: il progetto va avanti. Il gioco scorre abbastanza fluido, intervallato ogni tanto da qualche lancio “old style” comunque opportuno. Io non sono contrario per pregiudizio a questa opzione: basta che sia appunto un’opzione, non la norma.

Bene il centrocampo stavolta. Cambiasso c’e', sta bene e si vede. Sneijder pure. Benissimo tutti nell’insieme.

Una citazione speciale per quei due li' davanti pero', fatemela fare: una volta quel passaggio in profondita' di Maicon sarebbe stato un invito. Con Milito e' diventata una risposta perche' l’invito e' lo scatto del Principe a dettare il passaggio. E’ una differenza sottile ma sostanziale. Giocatore straordinario.

Eto’o (lo confesso) e' per me una scoperta piacevolissima. Pensavo fosse solo un attaccante d’area, al massimo un gran realizzatore. Invece “gioca” che e' un piacere. Protegge la palla, fa salire la squadra, “crea” gioco, fa reparto ma mai a se': gioca per gli altri.

Ok. Ora basta lodarsi: c’e' gia' da partire per Genova sponda Samp. E il pullman festante dei bianconeri che incroceremo sulla strada ci ricordera' che dovremo essere sempre sul pezzo.

Chiudo con la felice constatazione che non sembrano esserci stati incidenti o episodi poco piacevoli nei confronti dei tifosi napoletani. Esporsi alle sanzioni del giudice sportivo dopo le polemiche della gara di Cagliari sarebbe stato davvero il colmo.

 

Veleno61

 

 

 

Inter Napoli 3-1

Settembre 24, 2009

Soliti ragionamenti volanti:

- difficile capire dove inizino i meriti dell’Inter e dove i demeriti del Napoli, dopo 5 minuti essere sotto di due goal ucciderebbe chiunque, tuttavia e' sicuramente onesto dire che era tempo che l’Inter non entrava in campo cosi' determinata dal primo minuto. Solitamente all’inizio si soffre e in questo senso e' stato fatto un passo in avanti notevole; attendo ora la trasferta di Genova per vedere se la squadra avra' lo stesso approccio mentale. Mettere cosi' paura a un avversario dall’inizio e' una virtu' che se sfruttata in Italia regala soddisfazioni

- anche ieri al Primo Arancio si e' sviluppato l’ennesimo dibattito su chi fosse piu' utile tra Ibra ed Eto’o. Difficilmente si arrivera' mai ad una risposta certa ma un aspetto a mio avviso e' innegabile: l’utilita' di Eto’o per la squadra e' mostruosamente piu' importante di quella di Ibra. Il Camerunenese corre novanta minuti, torna a difendere fino al limite dell’area nostra e regala piu' assist ed aperture dello svedese. Probabilmente ha bisogno di un finalizzatore vicino (Milito) perche' da solo non sarebbe in grado di garantire i goal che faceva Ibra, ma nell’ottica di “squadra” e' molto probabile che ci abbiamo guadagnato decisamente

- dopo 5 minuti avanti di due goal e il commento piu' diffuso era “si vede che Morinho e' in tribuna e non in panchina“. Sens of humor, disfattismo interista perenne o ennesima dismostrazione di quanto la gente non capisca una mazza di quello che succede intorno a lei?

- posso capire tenere in panchina Balotelli, e' difficile togliere spazio a quei due mostri in attacco, ma siamo certi che Santon farebbe peggio di Chivu?

- fuori dallo stadio sono volutamente passato almeno sei volte davanti a Militello di Striscia la notizia che era alla ricerca di qualche fenomeno da intervistare a chiusura del suo servizio. Mi ha guardato ma ha tirato sempre dritto; molto bene, probabilmente non ho ancora una faccia cosi' da pirla da meritarmi di essere preso per il culo salutando Greggio e Iacchetti.

 

 

Inter - Napoli 3-1

 

C’e' poco da dire, se le cose ti si mettono ben benino sin da subito e' tutta un altra storia, ieri sera i secondi 45 minuti sono stati un puro allenamento in vista del match di sabato con la Sampdoria.

Tutti sugli scudi, ieri si e' rivisto un grande Maicon, molto eclettico, molto lunatico ma pur sempre il nostro Maicon, si e' rivisto un Cambiasso ad alti livelli, uno Stankovic jolly fondamentale di centrocampo, giocatore che personalmente adoro, ringrazio il giorno che ha deciso di restare con noi, ma soprattutto si e' vista una coppia d’attacco micidiale.

Eto’o sta prendendo le misure al campionato italiano, tralasciando il gol, stupisce la sua umilta' nel rientrare e nel pressare, Milito e' indescrivibile, forse il miglior attaccante acquistato nell’era Moratti ( dimentichiamoci Ronaldo per un attimo).

Bene anche i due centrali, Lucio e Samuel formano attualmente la coppia titolare , e nessuno lo discute, e' con piacere che ieri sera il Meazza ha assistito alla prima gioia personale per Lucio, un arma in piu’ sui calci da fermo.

Due giocatori sottotono, il primo e' Muntari che appare ancora in ritardo di preparazione, e il secondo e' Sneijder, che sembrava l’uomo giusto al posto giusto nel derby, ma che ora sembra ancora doversi integrare con la squadra. Cosa del tutto normalissima, ma Wesley e' un campione vero, ha 25 anni, e' fortissimo, ha un calcio da fermo e un tiro che nessuno nella nostra squadra possiede, pare un pochino debole caratterialmente, e per questo spero che il pubblico del Meazza riesca a dargli del tempo per non bruciarlo a mo’ di Quaresma, e' un appello e una speranza, perche' il valore del giocatore e' veramente indiscutibile, pazentiamo e avremmo le nostre soddisfazioni, intanto non dimentichiamo che 2 reti sono arrivate da due suoi calci d’angolo battuti in modo perfetto.

Il Napoli ? ieri e' stato nullo, o meglio annullato dal 2-0 a Milano dopo 7 minuti, ingiudicabile.

L’arbitro? Milito e' partito in fuorigioco, era comuqnue un movimento ad incrociare non facile da cogliere, l’errore ci poteva stare, comuque oggi l’osservatorio contera' 3 punti al Napoli e 0 a noi…

P.s. il Milan di quest’anno penso ci riesca a dare delle belle soddisfazioni

Settembre 21, 2009 @ 19:46

 

| 5 commenti ]

 
Emozioni semplici, quasi scontate, eppure rivedere in diretta l'Inter e' stato bellissimo.
Se poi in cinque minuti, prima Eto'o e poi Milito, spazzano via l'ansia di un match da vincere a tutti i costi, la partita diventa una splendida occasione per ammirare i colori del cielo e della notte, colori che tanto mi sono mancati negli ultimi dieci giorni. “I Magnifici Due” intitola questa mattina, la Gazzetta dello Sport, effettivamente sono bastati pochi minuti per avere ragione di un Napoli travolto dagli eventi, un po' di fortuna, un guardalinee ancora in “fase digestiva” ed il primo goal in maglia Nerazzurra per Lucio, che con una 'incornata' di forza sbatte il Napoli al tappeto e chiude definitivamente il match.
Solo Caressa durante la telecronaca, si ostina a sperare che il Napoli reagisca e ritiene la partita ancora aperta. Sarei curioso di sentirlo dire le stesse cose, se fosse stata la juve a condurre la partita per 3 a 0 dopo 32'minuti dall'inizio del match. Comunque, “gufi” a parte, in realta' il Napoli ci ha provato, ha tentato di reagire, riuscendo ad accorciare le distanze, portandosi sul definitivo 3-1, alimentando le speranze di Caressa, ma mostrando per tutto il secondo tempo di non essere assolutamente in grado di poter anche solo sperare in un improbabile pareggio.

Dopo aver messo al sicuro il risultato, i nostri ragazzi hanno gestito la partita senza troppe ansie, Milito ed Eto'o sono stati i migliori in campo, non solo per i goal realizzati, ma per lo spirito di sacrificio che hanno mostrato, aggredendo i portatori di palla avversari e tornando in difesa a recuperare palloni, lasciando senza fiato la manovra del Napoli, che aveva come unica soluzione le azioni personali dei singoli, puntualmente infrante sul muro eretto da Samuel e Lucio.
Maicon superlativo, ha fatto impazzire i difensori azzurri, non ha praticamente sbagliato nulla, tranne che per quel cartellino giallo, causato dallo scontro con Contini, giocatore dalla dubbia moralita' con il quale ha avuto a che dire anche Stankovic.
Cambiasso, ancora non al top della forma, ha mostrato un notevole passo a vanti, rispetto a soli tre giorni fa, nella partita contro il Cagliari, mentre Zanetti e' la certezza di sempre. Sneijder, che tanto mi aveva impressionato nel derby, sembra accusare un po' di flessione, manca nella lucidita' del “tocco di prima” ma mostra sempre grinta, lotta su ogni pallone. Nel secondo tempo gli viene preferito Muntari, alcuni dicono spaesato e lento, ma che ha comunque svolto con diligenza il suo compito, entrato nel secondo tempo di una partita che gia' non aveva piu' nulla da dare! Qualche sbavatura per Chivu, ma nel complesso autore di una buona prestazione. Bene, molto bene Stankovic, il solito guerriero, che non molla mai!.
 


Ho visto una buona Inter, che ha smaltito l'effetto Barça e pur senza l'apporto di Motta, e' stata padrona della partita dal 1' al 94' minuto. Da buon Interista, il pensiero va gia' a sabato, per la sfida contro la Sampdoria, che dopo la sconfitta di Firenze, sembra meno stellare di quanto si pensasse, ma che dovremo affrontare senza Motta, infortunato e senza Maicon squalificato.
Ci aspetta un'altra sfida al cardiopalma, ma per noi e' sempre cosi', dobbiamo vincere, conta solo questo, l'unico percorso che conduce allo Scudetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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